mercoledì 26 novembre 2008

Cancro

Logoro d'odio, infausto dentro
ottengo presagi d'alienazione
e tormento le mie voglie in privazioni
furiose, cibandomi di animali.
Sono un animale.
Vivo nelle ispide foglie
e scruto troppe inutili prede
il cui male è solo quello di lasciarsi
troppo facilmente addentare.
Il morso è molle, lo sguardo nevrotico,
la mia bocca incancrenita dal sangue alieno
subirà rapide metamorfosi fino ad occludersi.
E al fine strazierò i miei nervi
di bestia ferita, ruggente, fiera,
tradita dagli istinti
veemente nei lamenti
contorcendo l'ira ferina in spastici drappeggi.
Spira, ora, mia anima liberta
il tuo pianto non poserà alcun fiore
sul monumento all'odio sociale
su cui in livide effigi griderà lo scritto:
'Ivi giace il Male'.

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