Respiro cancro tra Bakunin e Carnevali,
l'accordo di settima non suona mai
nella chitarra scordata.
Il basso consumo della lampada
costringe ad ore nell'ombra,
ma la stanza è pulita quest'oggi.
Forzo sempre la tosse in cerca del vomito.
Testimone del dramma,
disintegrato all'osso,
l'appello è domani, rimosso il reato.
Chè giocare male paga poco,
giocare con gli altri paga male,
non giocare non paga affatto.
Si ascolta una sentenza ogni mattina.
Per questo non ho fretta
di chiudere il mio giorno.
martedì 11 agosto 2009
mercoledì 5 agosto 2009
Nudo artistico
Cammino ogni giorno sul lungomare del disastro,
l’acqua invita a destra,
la gente ripudia a sinistra
in mezzo il solco di solitudine che ho tracciato.
L’estate lo rinfaccia sempre
nelle fughe spastiche di ognuno,
quando l’auto mi passa accanto
mostra il bambino e il suo insulto:
“Scemo!”,
quando il cristo fallito al molo
divide Peroni e pesci ai suoi discepoli,
quando non mi perdo, neppure,
nel volo del gabbiano.
Cammino ogni giorno dalle tre alle cinque.
Sempre in mezzo.
Al caldo.
l’acqua invita a destra,
la gente ripudia a sinistra
in mezzo il solco di solitudine che ho tracciato.
L’estate lo rinfaccia sempre
nelle fughe spastiche di ognuno,
quando l’auto mi passa accanto
mostra il bambino e il suo insulto:
“Scemo!”,
quando il cristo fallito al molo
divide Peroni e pesci ai suoi discepoli,
quando non mi perdo, neppure,
nel volo del gabbiano.
Cammino ogni giorno dalle tre alle cinque.
Sempre in mezzo.
Al caldo.
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