mercoledì 5 agosto 2009

Nudo artistico

Cammino ogni giorno sul lungomare del disastro,

l’acqua invita a destra,

la gente ripudia a sinistra

in mezzo il solco di solitudine che ho tracciato.

L’estate lo rinfaccia sempre

nelle fughe spastiche di ognuno,

quando l’auto mi passa accanto

mostra il bambino e il suo insulto:

“Scemo!”,

quando il cristo fallito al molo

divide Peroni e pesci ai suoi discepoli,

quando non mi perdo, neppure,

nel volo del gabbiano.

Cammino ogni giorno dalle tre alle cinque.

Sempre in mezzo.

Al caldo.

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