Col cuore in pasto al tempo
col fiato sul collo
ho perso l'attimo per salvare il mondo
e non c'è tempo nemmeno per l'esame.
Strangolare la vita non fa mai bene,
ne a te ne agli altri,
e il cancro che respiro in questa sera di luglio
ha il sapore della sconfitta.
Perchè siamo esseri finiti dalle infinite idee,
frasi stampate su un oceano di cartone,
catarsi creative di nuove distruzioni,
un'eterna fine che si riflette.
E il respiro è franto dall'ironia,
il sorriso è morto nell'agonia
di un cielo corroso dal vuoto di stelle.
Solitudini diffuse mi accompagnano
e riempiono il mio impero di sporcizia.
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