"Muri bianchi" rispondo.
Il vomito perde sempre il controllo
del ricordo e le sue estenuazioni,
"l'evidenza del sabato" rispondo,
in assenza di altri.
Maledico ancora la demoniaca natura
che mi strinse bluastro in una bottiglia tersa,
annullarsi è una scelta,
l'altra è vendersi,
quando il cerchio si stringe e si guarda la vita.
Errori invocano condanne,
cattività mai commesse,
risposte sbagliate,
peccati in religioni non scritte,
pietà,
pietà invoco
perchè esente da tutto,
fedele a me stesso,
coerente, complesso,
egocentrico, egoista,
edonista,
solo.
Segni di presenze vigilano
la mia grande casa vuota,
l'allarme è già pronto,
la sentenza immediata
per il mio polso gonfio
di sangue, idee, tentazioni.
Riprende ad un tratto la consueta commedia,
lubrìco spasmo d'inutile inedia,
si chiama acqua sul pavimento,
lo sento a stento quello che sento.
Chi c'è qui con me?
"Muri bianchi" rispondo.
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