I fiochi passi delle tue molli rotte
non posano mai il piede tra i grandi disegni
che di notte m'assalgono.
Resti legata a un mito di cartone,
al foglio timbrato nello stato confusionale,
al voto sul registro,
al silenzio rinnegato.
Nell' ambizione di conoscerti
già so tutto di te,
livida e paziente rincorri altri battiti
prefissandoti avida traguardi su traguardi
ignorando scientemente me e il mio nulla.
Ogni giorno deludo lo stratagemma di distruggermi.
La scelta di te, come di lei, come di altre
è una nuova, quotidiana, distrazione.
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